ORGANIZATIONAL NETWORK ANALYSIS
GiONA
Nella pancia dell’organizzazione
Le organizzazioni sono reti, non organigrammi.
Per capire come funzionano e come cambiarle bisogna entrarci dentro, come Giona nella pancia della balena.
GiONA è il servizio di Organizational Network Analysis (ONA) digitale e sensemaking che usa i dati di interazione per mappare l’organizzazione reale e renderla visibile
GiONA mette insieme network science, AI e org design, consentendo di misurare e spiegare le dinamiche di collaborazione, leadership, crescita, integrazione e inclusione. La capacità di visualizzazione e comprensione della complessità organizzativa è il requisito di ogni strategia di cambiamento ed evoluzione.
Finora solo poche grandi aziende hanno potuto permettersi mappe di rete interattive e insight pertinenti.
GiONA è nato per rendere tutto questo accessibile, veloce e semplice da usare.
10 MAPPE PER 10 CASI CONCRETI
EDUCATIONAL
L’organizzazione reale
La rete è il frutto delle interazioni (collaborazione, comunicazione, condivisione, problem solving) tra i componenti dell’organizzazione. L’ONA rende visibili i legami determinati da queste interazioni.
Le mappe di rete fanno emergere pattern fondamentali dell’organizzazione, rispondendo con dati e insight a domande che non puoi fare a un organigramma.
Un sistema di elastici
La rete è fatte di nodi e di archi che li connettono.
I nodi rappresentano un componente dell’organizzazione: persone, ruoli, team, agenti AI… Gli archi rappresentano la relazione che connette i nodi. (es. “il nodo A collabora con il nodo B”).
In una rete la dimensione di un nodo dipende dal numero delle sue connessioni. Lo spessore dell’arco cresce insieme all’intensità della relazione e – crescendo – avvicina i due nodi.
La disposizione dei nodi non è causale: gli archi si comportano come elastici. Più un nodo interagisce con altri nodi più è attirato verso di loro.
4 oggetti chiave
Gli oggetti fondamentali dell’organizzazione che la rete rende visibili: Hub, Broker, Community, Structural Hole.
HUB
Nodi con alto impatto sulla rete: attivano, influenzano, ascoltano e organizzano.
BROKER
Nodi che accorciano le distanze: connettono, traducono, mediano.
COMMUNITY
Gruppi coesi di nodi: uniti o accomunati da interessi, competenze, scambi continui
STRUCUTRAL HOLE
Una disconnessione tra sottogruppi coesi, che limita i flussi di interazione e la coesione complessiva della rete.
PER FARE UNA MAPPA: APPROCCIO
Data collection
Raccolta dati da tutta l’organizzazione attraverso BATCH INGESTION, API e SURVEY per generare mappe coerenti con il bisogno da esplorare. MONITORAGGIO e aggiornamento automatico delle reti, per misurare i KPI di IMPATTO degli interventi posti in essere.
Reti & Sensemaking
Interpretazione delle mappe di rete e dei PATTERN per prendere decisioni, valutare impatti e risultati, progettare interventi e iniziative.
Soluzioni pratiche
SPERIMENTAZIONE di pratiche e soluzioni organizzative pronte all’uso e design di soluzioni ad hoc che aiutano l’organizzazione a cambiare nella direzione delineata sulle mappe.

Direzione scientifica
Alessandro Chessa
PhD in Fisica Teorica, docente alla Luiss in Data Science & Artificial Intelligence e docente in NABA in Machine Creativity, è stato Research Associates alla Boston University. Attualmente è CEO di Linkalab e CTO della Startup Factory Ovum. I suoi interessi scientifici vanno dall’applicazione della Meccanica Quantistica al World Wide Web, allo studio dei Grafi Sociali, per arrivare ai Big Data nell’informazione giornalistica. Recentemente si sta occupando dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla creatività umana e sulle organizzazioni aziendali. alessandrochessa.comEntra nella Balena
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